L'insostenibile fighezza del vivere scandinavo

31 marzo 2015

Avvertenza, questo sarà un post semiserio dove vi spiegherò il mio amore-odio per quella razza umana a parte che sono gli Scandinavi. Avete presente quelle fotografie in cui lo stilying è talmente perfetto che ti sembra di poter toccare la rugiada sui fiori freschi? Quelle case di un biancore accecante, come fossero state immortalate a 10.000 ISO? Non hanno il nostro stesso sole, secondo me quella luce viene direttamente dal padreterno, non può essere diversamente. Sanno usare i colori pastello senza far sembrare le stanze una succursale della Disney. Non hanno mai dimenticato la bellezza della tappezzeria e dei mobili di famiglia, quegli stessi che noi per anni abbiamo disprezzato relegandoli in cantina ( i più fortunati e furbi) o buttandoli via ( i più fessi). Noi che ora ci accapigliamo su un'asta Ebay per trovare una credenza come quella della nonna!
A differenza del super design all'italiana, elegante ma freddo e patinato, loro sanno essere minimali e chic senza essere tristi, perchè ti piazzano una bella stampa lì, una copertina crochet  e una lampada vintage e il gioco è fatto. Prova a farlo tu e la tua stanza trasuderà tristezza e patimento.
Devono avere un segreto per avere sempre quei pavimenti bianchi: probabilmente i loro bambini nascono con la capacità di non sbriciolare e le loro scarpe sono sempre immacolate, come camminassero a dieci centimetri da terra. La polvere non esiste nel paese norreno, è pulviscolo dorato che non sporca, potere di Odino!
Persino i siti di agenzie immobiliari non riescono a non essere fighi! Provate un po' a confrontare Alvhem con Tecnocasa e poi parliamone!




Sfogliando i loro blog  e i loro profili  non posso fare a meno di sbottare in un catartico: " ma come fanno a essere sempre tutti così dannatamente belli?", saranno le aringhe a colazione? E noi che pensavamo di essere cool con cappuccino e briosche! Da domani mi butto sul pesce azzurro, giuro! Eccole le blogger del Nord:  slanciate e bionde come gazzelle, non hanno meno di tre figli a testa, eppure una loro gamba misura appena come il mio avambraccio. Dopo la seduta al computer sferruzzano maglioni per i mariti, con la mano destra cucinano una torta da fotografare tra ciuffi di lavanda e biancospino e con l'altra creano collage fotografici con i bambini da appendere come ghirlande nelle loro camere, che se ci provi tu come minimo tuo marito ti dice che Natale è passato da un pezzo. La torta non la cito neanche perchè il mio forno non ne vede una dal lontano 2001, credo. Sembra che tutto quello che fanno sia semplice e incantevole come una magia, come tante piccole fatine operose e creative.
Provate a farvi un giro su Lovelylife: un network di blog che sono la quintessenza del lifestyle scandinavo: food, travel, fashion, interior... un concentrato di stile, che se ti prende non ti lascia più, e diverse amiche blogger sanno cosa intendo.


Lo stile scandinavo ha grazia e forza innata, contagiosa: prendiamo il meglio da quello che sa insegnarci, e mettiamoci del nostro. Ecco che troviamo il nostro stile unico.
Scherzi a parte, impariamo da loro ad amare ogni cosa che si fa, a prescindere dal risultato: credo che questo sia il segreto ad ogni latitudine.
Perchè anche dietro alle foto più meravigliose e perfette ci può essere una storia intensa e difficile, come quella della fotografa Krista: io sono innamorata delle sue foto, e della sua forza interiore.



Vi presento Fabric Up

27 marzo 2015

Ho una vera passione per le tote bags, ne ho di tutti i tipi, colori e dimensioni: qualcuno potrebbe trovarlo strano, qualcuno che non mi conosce, si intende, e che non ha visto la mia collezione!
Una nuova, deliziosa borsa si è aggiunta e non poteva essere più adatta a me dato che è cucita con un originale e stilosissimo tessuto baffuto. 
E' vero, c'è qualcosa di insolito:  il tessuto è stato cucito nel verso sbagliato, con i baffi che vanno all'insù; ma io ho trovato questo errore non solo la dimostrazione che l'oggetto è davvero handmade, ma persino divertente: di sicuro è unica!
Chi c’è dietro la mia nuova borsa? Nadia e Claudia, artigiane speciali, madre e figlia che hanno deciso di dare spazio alla propria creatività e nel 2014 hanno fondato Fabric Up. Nel loro shop potete trovare custodie, borse e accessori in cotone realizzati a mano con cura e passione. La collezione per la Primavera è ricca di bellissime novità, vale davvero la pena di farci un giro, magari per fare un regalo a una persona cara o solo per noi stesse, perché no?  La trovate cliccando quì.  E cmq non ci sperate, la borsa con i baffi al contrario c'è l'ho solo io! 
Ma parliamo di lei: è realizzata in soffice ma resistente cotone, le cuciture sono fatte a regola d’arte e l' aspetto è curato e accattivante. L’ho portata con me al mercato, messa alla prova riempiendola di pesi; l’ho riempita di fiori e sporcata di terra, e anche la prova lavatrice è stata superata alla grande. Come potete vedere dal mio instagram mi accompagna sul treno che prendo ogni mattino, piena di libri e di molte altre cose.
Non solo bella ma anche utile, è già diventata la mia amica del cuore.

Pronti per uscire? Collana, cappello e ovviamente la nostra Fabricup!

Un outfit perfetto ;)
E' primavera, quindi andiamo a comprare un po' di fiori per il balcone...


Saltiamo in sella alla nostra bici, pronti a nuove avventure ....




Get Your Inspiration Cinema: Cenerentola

25 marzo 2015

Conservo ancora gelosamente il vinile di questa fiaba,  l'ho consumato a forza di ascoltarlo. Era tutto un girare per casa intonando "canta usignoool....." . Ero una bambina determinata, curiosa e po' polemica ( non sono cambiata molto!) e continuavo a chiedermi perchè Cenerella non si ribellasse alla cattiveria a cui era sottoposta - mi domandavo anche perchè Pinocchio insistesse a dire bugie nonostante sapesse cosa gli sarebbe successo, ero incorreggibile! -
Rivedo la fiaba oggi e comprendo quello che da bambina mi era sfuggito: quel messaggio di coraggio contro le avversità, quella gentilezza che rende tutto magico, anche le cose più semplici e umili come dei topolini di campagna e una zucca.
Dovremmo probabilmente tutti provare di nuovo a guardare il mondo con quello stesso sguardo.



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