CasaFacile & Sedie Varier: l'arte dell'Active Sitting

/ 10 comments
Da migliaia di anni l’evoluzione umana prosegue inesorabile, a volte con piccoli impercettibili cambiamenti, a volte con decisi balzi in avanti.  Quello che definisce i nostri tempi è l’Homo Technologicus: alla clava e all'arco ha sostituito Ipad e Smartphone; non costruisce piramidi o castelli ma grattacieli; non corre più nella piatta savana ma passa seduto alla scrivania molte ore della sua giornata: la naturale postura del corpo viene forzata in posizioni innaturali che alla lunga possono influenzare la salute dell'intero organismo. Pensateci, il corpo ci manda segnali, a volte lievi come semplice spossatezza o disagio, altre volte più importanti come indolenzimenti e dolori veri e propri: ci sta dicendo qualcosa e noi dovremmo ascoltarlo, se non fossimo così distratti dal nostro stile di di vita, per poi accorgercene magari troppo tardi!



Ecco quindi entrare in campo la creatività umana: il talento di Varier per il disegno e la realizzazione di sedie innovative e confortevoli, create per assecondare e favorire i naturali movimenti del corpo anche seduti a una scrivania. Questo è il mondo dell’ Active Sitting.  Sedie in movimento? Sembra un paradosso invece è una realtà consolidata nel tempo,  un’idea geniale che Varier porta avanti da anni ( dal 1979, pensa un po') e con la quale fa una piccola, anzi grande, rivoluzione nel nostro modo di vivere e lavorare. Ma come?  Con sedute che permettono piccoli movimenti come oscillamenti, ondeggiamenti, dondolii, per evitare posizioni innaturalmente immobili che alla lunga possono danneggiare il nostro corpo.

Uno dei modelli più famosi, la Thatsit Balance: ergonomica e modulabile, offre diverse possibilità di seduta. Sarah e Gaia mi sembrano soddisfatte.

Avevo già visto uno dei modelli più famosi, il Variable Balans e, sono onesta, ero perplessa. Mi sembrava bizzarro come sanno essere a volte gli oggetti di design e, ammettiamolo, alcune sedie sono belle ma così scomode che al confronto il Trono Di Spade pare un pouf di panna montata.


Ma mi sono dovuta ricredere. Il 6 Marzo CasaFacile ha permesso a noi bloggers di provare diversi modelli proposti da Varier, dandoci così l'occasione di raccontare la nostra esperienza. 
Sebbene debba ammettere una certa diffidenza iniziale con la sedia che mi era stata assegnata, è bastata la spiegazione esauriente, e molto appassionata, del Signor Varier in persona e del suo staff, per farci entrare nel loro mondo, capire come sfruttare al meglio le potenzialità delle nostre sedute, come adattarle per rendere perfette per il nostro corpo e aumentare il comfort.  

Lo Staff di Varier ci spiega con competenza e passione la storia e le potenzialità delle loro sedute.  Anabella, sta provando la Varier Active, con la seduta a forma di sella e il sostegno anteriore: dal sorriso sembra gradire. Alessandra sta provando un altro modello di Active con un originale poggiapiedi mobile. Sara e Barbara si confrontano sulle diverse esperienze.
La Variable Balans con il suo design inconfondibile: la postura di Camilla è perfetta, su questa sedia la Tazzina è ancora più cool. 
La sorpresa è stata notevole. Per molte di noi credo quasi una rivelazione. Queste sedie insomma non sono solo belle e di design, ma aiutano il nostro corpo a mantenersi in forma, in salute e rendono anche la giornata più lunga in ufficio meno stressante. Non ditemi che questa non è una rivoluzione!
Il Modello Actulum, il mio preferito, messo alla prova da Giulia... prova superata! 
Ognuna di noi ha cercato e trovato la sedia più adatta alle sue esigenze: chi sta al computer molto tempo, chi disegna, chi lavora su tavoli alti, chi ha bisogno di particolare sostegno sulla schiena. Ho percepito con chiarezza la passione che Varier mette nel proprio lavoro, elevato a missione. E' stato uno di quei momenti in cui la frase "la forma al servizio della funzione" diventa per noi profani finalmente tangibile; il modo in cui possiamo come utenti finali apprezzare al massimo la purezza e l'efficacia di uno degli assiomi fondanti del Design.

Silvia e Gaia mettono alla prova gli sgabelli Varier Eight adatti a banconi e tavoli alti: sono stilosi e comodi. 
La sedia che mi è stata assegnata è anche la mia preferita: della Actulum adoro il movimento a dondolo, che trovo così rilassante, come pure lo schienale, perfetto per accompagnare e sostenere dolcemente la schiena. E il design è strepitoso.  
Un sogno resta la Gravity Balance, una sedia quasi magica: sono sicura che il mondo sarebbe un posto migliore se tutti avessero in casa una sedia così, parola di Bombetta! 





10 commenti:

  1. Le conoscevo ma non le ho mai provate. Siete state delle fortunelle!

    RispondiElimina
  2. Io ho provato in un negozio a Bologna la variable balance ed è molto comoda, almeno per 30 secondi lo è stata. Invece, la Gravity Balance mi sono rifiutata di provarla, mi spaventa :D

    RispondiElimina
  3. Provata la Variable Balans e... non volevo più alzarmi! Chissà che presto o tardi non ne entri una in casa :D

    RispondiElimina
  4. Ottimo reportage e che meraviglia queste sedie!

    RispondiElimina
  5. Non volevo più alzarmi dalla mia sedia una volta provata! Sono stata contenta di incontrarti di persona, ma la prossima volta ti voglio più spumeggiante!! ;)

    RispondiElimina
  6. Sei fantastica, amo come scrivi, e lo sai no?
    Ti voglio tanto bene, stai meglio? Non sai quanto mi è dispiaciuto vederti cosi!!
    un abbraccio forte
    Anabella

    RispondiElimina
  7. Questo post è troppo figo <3 ahahah la mia espressione è controversa!

    RispondiElimina
  8. Però che che fanno le cosce grosse non lo dice nessuno ;-D

    RispondiElimina
  9. Darwin avrebbe molto apprezzato ;-)

    RispondiElimina
  10. La gravity non sono proprio riuscita a provarla.... avevo il terrore si cadere!

    RispondiElimina