L'insostenibile fighezza del vivere scandinavo

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Avvertenza, questo sarà un post semiserio dove vi spiegherò il mio amore-odio per quella razza umana a parte che sono gli Scandinavi. Avete presente quelle fotografie in cui lo stilying è talmente perfetto che ti sembra di poter toccare la rugiada sui fiori freschi? Quelle case di un biancore accecante, come fossero state immortalate a 10.000 ISO? Non hanno il nostro stesso sole, secondo me quella luce viene direttamente dal padreterno, non può essere diversamente. Sanno usare i colori pastello senza far sembrare le stanze una succursale della Disney. Non hanno mai dimenticato la bellezza della tappezzeria e dei mobili di famiglia, quegli stessi che noi per anni abbiamo disprezzato relegandoli in cantina ( i più fortunati e furbi) o buttandoli via ( i più fessi). Noi che ora ci accapigliamo su un'asta Ebay per trovare una credenza come quella della nonna!
A differenza del super design all'italiana, elegante ma freddo e patinato, loro sanno essere minimali e chic senza essere tristi, perchè ti piazzano una bella stampa lì, una copertina crochet  e una lampada vintage e il gioco è fatto. Prova a farlo tu e la tua stanza trasuderà tristezza e patimento.
Devono avere un segreto per avere sempre quei pavimenti bianchi: probabilmente i loro bambini nascono con la capacità di non sbriciolare e le loro scarpe sono sempre immacolate, come camminassero a dieci centimetri da terra. La polvere non esiste nel paese norreno, è pulviscolo dorato che non sporca, potere di Odino!
Persino i siti di agenzie immobiliari non riescono a non essere fighi! Provate un po' a confrontare Alvhem con Tecnocasa e poi parliamone!




Sfogliando i loro blog  e i loro profili  non posso fare a meno di sbottare in un catartico: " ma come fanno a essere sempre tutti così dannatamente belli?", saranno le aringhe a colazione? E noi che pensavamo di essere cool con cappuccino e briosche! Da domani mi butto sul pesce azzurro, giuro! Eccole le blogger del Nord:  slanciate e bionde come gazzelle, non hanno meno di tre figli a testa, eppure una loro gamba misura appena come il mio avambraccio. Dopo la seduta al computer sferruzzano maglioni per i mariti, con la mano destra cucinano una torta da fotografare tra ciuffi di lavanda e biancospino e con l'altra creano collage fotografici con i bambini da appendere come ghirlande nelle loro camere, che se ci provi tu come minimo tuo marito ti dice che Natale è passato da un pezzo. La torta non la cito neanche perchè il mio forno non ne vede una dal lontano 2001, credo. Sembra che tutto quello che fanno sia semplice e incantevole come una magia, come tante piccole fatine operose e creative.
Provate a farvi un giro su Lovelylife: un network di blog che sono la quintessenza del lifestyle scandinavo: food, travel, fashion, interior... un concentrato di stile, che se ti prende non ti lascia più, e diverse amiche blogger sanno cosa intendo.


Lo stile scandinavo ha grazia e forza innata, contagiosa: prendiamo il meglio da quello che sa insegnarci, e mettiamoci del nostro. Ecco che troviamo il nostro stile unico.
Scherzi a parte, impariamo da loro ad amare ogni cosa che si fa, a prescindere dal risultato: credo che questo sia il segreto ad ogni latitudine.
Perchè anche dietro alle foto più meravigliose e perfette ci può essere una storia intensa e difficile, come quella della fotografa Krista: io sono innamorata delle sue foto, e della sua forza interiore.



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Vi presento Fabric Up

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Ho una vera passione per le tote bags, ne ho di tutti i tipi, colori e dimensioni: qualcuno potrebbe trovarlo strano, qualcuno che non mi conosce, si intende, e che non ha visto la mia collezione!
Una nuova, deliziosa borsa si è aggiunta e non poteva essere più adatta a me dato che è cucita con un originale e stilosissimo tessuto baffuto. 
E' vero, c'è qualcosa di insolito:  il tessuto è stato cucito nel verso sbagliato, con i baffi che vanno all'insù; ma io ho trovato questo errore non solo la dimostrazione che l'oggetto è davvero handmade, ma persino divertente: di sicuro è unica!
Chi c’è dietro la mia nuova borsa? Nadia e Claudia, artigiane speciali, madre e figlia che hanno deciso di dare spazio alla propria creatività e nel 2014 hanno fondato Fabric Up. Nel loro shop potete trovare custodie, borse e accessori in cotone realizzati a mano con cura e passione. La collezione per la Primavera è ricca di bellissime novità, vale davvero la pena di farci un giro, magari per fare un regalo a una persona cara o solo per noi stesse, perché no?  La trovate cliccando quì.  E cmq non ci sperate, la borsa con i baffi al contrario c'è l'ho solo io! 
Ma parliamo di lei: è realizzata in soffice ma resistente cotone, le cuciture sono fatte a regola d’arte e l' aspetto è curato e accattivante. L’ho portata con me al mercato, messa alla prova riempiendola di pesi; l’ho riempita di fiori e sporcata di terra, e anche la prova lavatrice è stata superata alla grande. Come potete vedere dal mio instagram mi accompagna sul treno che prendo ogni mattino, piena di libri e di molte altre cose.
Non solo bella ma anche utile, è già diventata la mia amica del cuore.

Pronti per uscire? Collana, cappello e ovviamente la nostra Fabricup!

Un outfit perfetto ;)
E' primavera, quindi andiamo a comprare un po' di fiori per il balcone...


Saltiamo in sella alla nostra bici, pronti a nuove avventure ....




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Get Your Inspiration Cinema: Cenerentola

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Conservo ancora gelosamente il vinile di questa fiaba,  l'ho consumato a forza di ascoltarlo. Era tutto un girare per casa intonando "canta usignoool....." . Ero una bambina determinata, curiosa e po' polemica ( non sono cambiata molto!) e continuavo a chiedermi perchè Cenerella non si ribellasse alla cattiveria a cui era sottoposta - mi domandavo anche perchè Pinocchio insistesse a dire bugie nonostante sapesse cosa gli sarebbe successo, ero incorreggibile! -
Rivedo la fiaba oggi e comprendo quello che da bambina mi era sfuggito: quel messaggio di coraggio contro le avversità, quella gentilezza che rende tutto magico, anche le cose più semplici e umili come dei topolini di campagna e una zucca.
Dovremmo probabilmente tutti provare di nuovo a guardare il mondo con quello stesso sguardo.



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DIY Cerchietto PomPom/ PomPom Headband

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Da quando ho acquistato il set di PomPom Clover non riesco più a fermarmi, e vorrei riempire il mondo intero di pompom colorati... non saremmo tutti più felici?
Io ho decorato una semplice fascia per capelli, ma perchè non metterli anche su delle mollette? Le declinazioni sono infinite!

I discovered the Clover PomPom Maker and I can't stop: I would like to fill up whole world with colored and fluffy pompoms... we would all be happier? 
I've decorated a simple headbands but you could use on headclips and everything you want: the possibilities are endless!






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Creative House: Madeline Stamer

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Il prototipo di casa da rivista non fa decisamente per me: passa il tempo e mi accorgo sempre di più che le abitazioni che amo, che mi ispirano e che cerco, miseramente, di copiare sono quelle dei creativi: che siano musicisti, pittori, crafter o illustratori, ammiro e invidio lo stile che riescono a trasmettere. Niente stanze patinate ma ambienti vivi e pulsanti, dove si respira la vita, dove si mescola il design con il riciclo, il nuovo con il vecchio, dove l'inventiva e la creatività sono il leit motiv che rende queste case uniche.
Così è la casa australiana di Madeline Stamer, illustratrice, e della sua famiglia. Un cottage edoardiano di mattoni rossi, nella quale la personalità della padrona di casa si respira in ogni ambiente. Io adoro la collezione di crocifissi in camera da letto e la cucina passante con una parete rosa e una lavagna ... e il patio? Non è un sogno? E voi, cosa vi attira di questa casa?







Photo by Sean Fennessy per Lucy Feagins/ The Design Files

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DIY Paper Flowers

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Per il DIY del lunedì vi presento un progetto che avevo in mente di realizzare da molto tempo, da quando ho acquistato uno dei libri per me più belli di decorazione, Paper To Petal, che avevo recensito quì
E' il primo tentativo e quindi i fiori non sono perfetti, ma il risultato finale lo trovo comunque originale e intrigante, perfetto per quell'angolo.
Ma mi sono talmente divertita che di sicuro proverò a farne altri! Il bellissimo quadro con lo scarabeo è un regalo che viene direttamente dalla Svezia: un enorme grazie alle mie amiche bloggers Camilla e Valentina e Anabella ;)

For Monday DIY I'm presenting you a project that I have in my mind since I bought Paper To Petal: for me one of the best craft book ever. This is first try so the flowers are far to be perfect ma but I think the result is enough interesting for that corner, and you, what do you think about?
The amazing insect stamp are directly from Sweden, a big thanks to my lovely bloggers friend Camilla, Valentina e Anabella ;)

Cosa serve? : spiedini di legno, washi tape, carta colorata e carta crespa per i petali, palline per il centro del fiore.
Do you need wood sticks, washi tape, colored and crepe paper, little balls for the centers of the flowers.





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Maioliche D'Autore: Arte Delle Ceramica

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E' sempre bello scoprire e condividere realtà artigianali tutte nostrane, nate dall'amore per materiali e tecniche antiche, declinate con passione e sapienza da mani capaci. Gloria e suo marito hanno creduto in questa strada e nonostante i tempi difficili proseguono nella ricerca e nella diffusione della bellezza con oggetti rigorosamente fatti a mano, raffinati e unici.
Maioliche D'Autore è tutto questo e molto di più.
La serie dedicata all'illuminazione è quella che mi ha colpito di più: linee moderne che si allontanano dalla più classica tradizione della ceramica per incontrare un gusto più sofisticato e contemporaneo, adatto a molti stili di interni.
La lampada che ho ricevuto mi ha stupito per la fattura preziosa, delicata come un merletto: dal vivo è un vero incanto! La sera poi l'effetto del traforo è davvero suggestivo.
Sul mio comodino mi accompagnerà nei sogni più belli.







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CasaFacile & Sedie Varier: l'arte dell'Active Sitting

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Da migliaia di anni l’evoluzione umana prosegue inesorabile, a volte con piccoli impercettibili cambiamenti, a volte con decisi balzi in avanti.  Quello che definisce i nostri tempi è l’Homo Technologicus: alla clava e all'arco ha sostituito Ipad e Smartphone; non costruisce piramidi o castelli ma grattacieli; non corre più nella piatta savana ma passa seduto alla scrivania molte ore della sua giornata: la naturale postura del corpo viene forzata in posizioni innaturali che alla lunga possono influenzare la salute dell'intero organismo. Pensateci, il corpo ci manda segnali, a volte lievi come semplice spossatezza o disagio, altre volte più importanti come indolenzimenti e dolori veri e propri: ci sta dicendo qualcosa e noi dovremmo ascoltarlo, se non fossimo così distratti dal nostro stile di di vita, per poi accorgercene magari troppo tardi!



Ecco quindi entrare in campo la creatività umana: il talento di Varier per il disegno e la realizzazione di sedie innovative e confortevoli, create per assecondare e favorire i naturali movimenti del corpo anche seduti a una scrivania. Questo è il mondo dell’ Active Sitting.  Sedie in movimento? Sembra un paradosso invece è una realtà consolidata nel tempo,  un’idea geniale che Varier porta avanti da anni ( dal 1979, pensa un po') e con la quale fa una piccola, anzi grande, rivoluzione nel nostro modo di vivere e lavorare. Ma come?  Con sedute che permettono piccoli movimenti come oscillamenti, ondeggiamenti, dondolii, per evitare posizioni innaturalmente immobili che alla lunga possono danneggiare il nostro corpo.

Uno dei modelli più famosi, la Thatsit Balance: ergonomica e modulabile, offre diverse possibilità di seduta. Sarah e Gaia mi sembrano soddisfatte.

Avevo già visto uno dei modelli più famosi, il Variable Balans e, sono onesta, ero perplessa. Mi sembrava bizzarro come sanno essere a volte gli oggetti di design e, ammettiamolo, alcune sedie sono belle ma così scomode che al confronto il Trono Di Spade pare un pouf di panna montata.


Ma mi sono dovuta ricredere. Il 6 Marzo CasaFacile ha permesso a noi bloggers di provare diversi modelli proposti da Varier, dandoci così l'occasione di raccontare la nostra esperienza. 
Sebbene debba ammettere una certa diffidenza iniziale con la sedia che mi era stata assegnata, è bastata la spiegazione esauriente, e molto appassionata, del Signor Varier in persona e del suo staff, per farci entrare nel loro mondo, capire come sfruttare al meglio le potenzialità delle nostre sedute, come adattarle per rendere perfette per il nostro corpo e aumentare il comfort.  

Lo Staff di Varier ci spiega con competenza e passione la storia e le potenzialità delle loro sedute.  Anabella, sta provando la Varier Active, con la seduta a forma di sella e il sostegno anteriore: dal sorriso sembra gradire. Alessandra sta provando un altro modello di Active con un originale poggiapiedi mobile. Sara e Barbara si confrontano sulle diverse esperienze.
La Variable Balans con il suo design inconfondibile: la postura di Camilla è perfetta, su questa sedia la Tazzina è ancora più cool. 
La sorpresa è stata notevole. Per molte di noi credo quasi una rivelazione. Queste sedie insomma non sono solo belle e di design, ma aiutano il nostro corpo a mantenersi in forma, in salute e rendono anche la giornata più lunga in ufficio meno stressante. Non ditemi che questa non è una rivoluzione!
Il Modello Actulum, il mio preferito, messo alla prova da Giulia... prova superata! 
Ognuna di noi ha cercato e trovato la sedia più adatta alle sue esigenze: chi sta al computer molto tempo, chi disegna, chi lavora su tavoli alti, chi ha bisogno di particolare sostegno sulla schiena. Ho percepito con chiarezza la passione che Varier mette nel proprio lavoro, elevato a missione. E' stato uno di quei momenti in cui la frase "la forma al servizio della funzione" diventa per noi profani finalmente tangibile; il modo in cui possiamo come utenti finali apprezzare al massimo la purezza e l'efficacia di uno degli assiomi fondanti del Design.

Silvia e Gaia mettono alla prova gli sgabelli Varier Eight adatti a banconi e tavoli alti: sono stilosi e comodi. 
La sedia che mi è stata assegnata è anche la mia preferita: della Actulum adoro il movimento a dondolo, che trovo così rilassante, come pure lo schienale, perfetto per accompagnare e sostenere dolcemente la schiena. E il design è strepitoso.  
Un sogno resta la Gravity Balance, una sedia quasi magica: sono sicura che il mondo sarebbe un posto migliore se tutti avessero in casa una sedia così, parola di Bombetta! 





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Get Your Inspiration: Pomelli

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Basta poco, un piccolo dettaglio, per dare un'aria nuova e  personalità a un banale attaccapanni, un mobile anonimo o vecchio: cambiare i pomelli! La scelta è davvero ampia: è possibile trovarli di ogni tipo e dimensione, materiale e forma. Dalle più stravaganti alle più costose, e moltissime idee DIY da realizzare da soli. Per il mio mobile vintage li ho acquistati da Tiger e Maison Du Monde.





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