Le Liste Semiserie: cosa NON ho visto e non ho fatto al Salone del Mobile

/ 1 comment
Non ho consumato scarpe attraversando Milano da una parte all'altra per non perdermi neanche una installazione di design, un cooking show con lo chef del momento, l'evento di tendenza a cui è imprescindibile partecipare per potersi instagrammare, ovviamente usando almeno quattro filtri sovrapposti per coprire occhiaie da stanchezza profonde come la Fossa Delle Marianne. Siete sfinite ma non si molla per nessun motivo. Non è forse per questo che hanno inventato le scarpe da tennis?


Non ho potuto sfoggiare il mio trolley superfigo del Salone dell'anno scorso.


Non ho collezionato migliaia di cartelle stampa dal peso specifico di una stella di neutrini che sarebbero poi rimaste a stazionare nella libreria, sommate a quelle degli anni precedenti, creando formazioni rocciose stratificate in stile Grand Canyon. E come dimenticare chiavette USB dalle forme improbabili, biglietti da visita come se piovesse, tanti che se li cuci insieme arrivi alla luna?
I gadget stilosi, quelli si che mi sono mancati. Cosa fai la blogger a fare se non riesci a portartene a casa almeno un paio?


Mi sono persa quei gran fighi dei designer nordici.


Non ho dovuto scervellarmi per capire come vestirmi e sopratutto se portare l'ombrello.


Mi sono persa gli outift assurdi perchè se non indossi qualcosa di particolare in questi eventi milanesi non sei nessuno. Se sei giapponese vale doppio.



Non ho fatto nessun filmato Snapchat dai padiglioni più cool: ci ho messo così tanto a capire come funzionava che è arrivato il Salone dell'anno prossimo.


Mi sono persa probabilmente le stesse foto, gli stessi posti, le stesse battute.


E la folla, dovunque.


Come si diceva una volta: mi notano di più se non ci vado? La verità è che solo una cosa mi è mancata davvero: le amiche di sempre con cui condivido questi pazzi eventi, e che sanno renderli memorabili. ;)




1 commento:

  1. Questa è la perfetta parodia di una design week!!!

    RispondiElimina