Catalogo Ikea 2017: le liste semiserie


L'ATTESA
Quest'anno il catalogo Ikea si è fatto aspettare: belli i tempi in cui si tornava dal mare e si trovava il catalogo già infilato nella casella della Posta!
Conosco gente che ha cataloghi in macchina ( per le code) e al lavoro. Non si sa mai venga un'idea da verificare tra un preventivo e una email.
E si organizzano raid notturni se nella tua via non sono ancora arrivati, ma in quella vicino si.
E si porta via alla Nonna, che tanto lei non ci va.
E si vede gente in giro con tre o quattro cataloghi, per gli amici.
Il Catalogo Ikea, si sa, fa fare brutte cose.
Ti fa venire voglia di cambiare praticamente tutto, di riarredare casa daccapo.





UOMO VS. CATALOGO
Ogni uomo sa che non appena comincerà a veder apparire il catalogo nelle caselle di posta dovrà correre più veloce della donna che lo sta sfogliando, già munita di carta, matita e metro ... e con la brugola d'ordinanza in tasca.



ASPETTATIVE VS. REALTA'
Rimane per me una delle letture più piacevoli in assoluto e infatti una copia non manca mai in bagno ( non me ne vogliano quelli di Ikea).
Nel catalogo Ikea tutto è così rilassato, cool, pulito e ordinato: anche le case di 50mq che nella vita reale assomigliano a Sepolti In Casa.



CAMBIAMENTI
Il catalogo è nuovo sotto alcuni aspetti: una grande parte è stata riservata a redazionali, articoli e interviste: quindi più che un catalogo tout-court è un ibrido tra il magazine ( in Italia purtroppo non lo fanno più) e il catalogo a cui eravamo abituati. E perchè no, mi chiedo? In fondo il catalogo resta nelle nostre case un anno e anche di più  - io per esempio li colleziono dal 1990- quindi perchè non superare la staticità di un modello e proporre qualcosa di nuovo? Il catalogo si fa sfogliare sempre piacevolmente e l'aggiunta di testi da leggere poco per volta sono un bonus interessante, un modo di andare oltre la semplice "vetrina". Lo stile Ikea - e nel motto di quest'anno è ribadito - è qualcosa di personale, unico, quindi decisamente qualcosa che va al di là della semplice esposizione di mobili e accessori: quella la sanno fare tutti.

Le avevo prese le Sinnlig, sono sicura!!!

LA SVEDESITA'
Questo concetto meraviglioso che tutte le Nordic Addicted conoscono. E non esiste parola migliore per descrivere l'essenza di uno stile di vita prima di tutto, prima del design e della pulizia formale, prima della ricerca dell'armonia, prima del bianco  del legno. Lontano dal minimalismo freddo e senz'anima, un po' superbo, nel quale purtroppo si è arenato il design italiano da troppo tempo.  E' incredibile pensare che nonostante siamo la patria del Design la maggior parte delle case italiane è arredata con superficialità e senza alcuna passione, facendo il più in fretta possibile, come se fosse un dente che duole da estrarre a tempo record. Il design che ci ha resi grandi nel mondo non è entrato nelle case di tutti i giorni, non solo fisicamente come oggetto, ma soprattutto come amore per il bello, per qualcosa di unico e innovativo.
Ecco, l'Ikea ha portato un pizzico di design nelle nostre case e voi manco ve ne siete accorti ;)

Quando non trovi più la tua fodera del divano....

CUCINA MON AMOUR
Mai come in questo catalogo il cuore della casa, ovvero la cucina, fa la parte del leone: non solo per le bellissime proposte di arredo - mi spiace per i detrattori, ma le cucine Ikea  non hanno da invidiare più niente a quelle di altre marche- ma per il grande spazio concesso a "come" si vive la cucina, all'amore per i cibi e alla ricerca di una cucina condivisa e amata da grandi e piccini, dai masterchef ai più imbranati (  io sono a livello Paperino).


PIU DESIGN
Decisamente il catalogo più design oriented degli ultimi anni: è chiara l'influenza dei marchi nordici come Hay, Normann Copenaghen, ecc. soprattutto nelle linee essenziali, nei colori neutri e nel ritorno dei colori base, come il nero. Detto questo capisco la diffidenza di molti utenti non abituati a queste scelte stilistiche nello sfogliare il catalogo di quest'anno. L'italiano non è abituato a confrontarsi con uno stile così particolare come quello nordico, e forse questa decisione di Ikea di accantonare per un attimo i più tradizionali colori caldi e un po' country del mercato italiano, si rivelerà un azzardo; molti già lo criticano proprio per questo, lo sentono lontano. In realtà Ikea sta tornando alle sue origini, non inseguendo più l'obbiettivo di accontentare tutti, ma tornando agli stilemi che lo hanno fatto nascere e che contribuiscono a rendere il design nordico prestigioso e di successo in tutto il mondo. Forse il pubblico italiano deve solo scrollarsi di dosso un po' di abitudine, un po' di polvere accumulata, e cercare di guardare oltre, di rischiare. Se il design nordico è così famoso e richiesto in tutto il mondo un motivo ci sarà, no?




NOVITA'
Tante e tutte interessanti: mini cucine dotate di tutto, sedie a dondolo in rattan che fanno sognare, mobili porta computer dalla linea elegante che riescono a sfruttare angoli piccolissimi; colori nuovi e più intensi, ricami di sapore antico, divani modulabili che nascondono letti e contenitori. Insomma, se qualcuno si è lamentato delle poche novità o non era attento oppure non ha ancora sfogliato bene il catalogo.
Io sono di parte, è chiaro, ma a me questo nuovo catalogo piace, e anche parecchio.
Aspetta che me ne prendo un altro...tanto a quella signora lì non interessa ;)



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