Lo Zodiaco delle Creative: Segni di Fuoco

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Chissà se siete come me, che tutte le mattine non resisto alla tentazione di leggere l'oroscopo, anche se in fondo non ci credo per niente. Magari, esattamente come faccio io, cercate a fine giornata di ricordarvi cosa diceva l'astrologo per vedere se le previsioni si sono avverate, o quantomeno avvicinate alla realtà... ma vi siete scordate cosa diceva il vostro oroscopo! Magari invece comprate Astra tutti i mesi, e sapete calcolare l'Ascendente e ricordate il Pianeta corrispondente a ogni vostra Casa: di qualunque genere voi siate, se siete creative potete provare a scoprire se il vostro hobby o la vostra passione corrisponde al vostro segno zodiacale in questo piccolo oroscopo fai-da-me.
Fatemi sapere se la Bombetta come astrologa ha un futuro, ok? Io intanto rimetto la Palla di Cristallo nel cassetto.




P.S.
Per ogni segno ho scelto un progetto craft: ma voi sentitevi libere di fare quello che preferite... o tutti quanti ;)

ARIETE

Coraggiosa e creativa, ama organizzare e dirigere. L'hobby ideale è il patchwork: richiede visione d'insieme e voglia di portare a termine progetti ambiziosi. L'Ariete non ama stare con le mani in mano, quindi scegliere stoffe, tagliare & cucire occupa tempo e richiede la giusta dose di concentrazione. Con alcuni stratagemmi è possibile mimetizzare eventuali errori e imperfezioni, visto che le arietine spesso, nonostante la grande forza ed energia, possono essere vittime di cali di autostima e dei propri stessi entusiasmi, e perdere di vista l'obbiettivo.

Beach Vintage

LEONE

Forti e gentili allo stesso tempo, le leoncine sono carismatiche a volte fino all'egocentrismo. Amano primeggiare e non si arrendono di fronte alle difficoltà. Sono affascinanti e amano stare tra la gente, sanno essere davvero generose. Mi viene subito in mente il refashion: prendere un capo, magari un po' datato, e reinventarlo con fantasia, trasformarlo in qualcosa di nuovo e stiloso, unico!

Vendetta Uncinetta

SAGITTARIO

Allegre e curiose ma spesso con la testa fra le nuvole! Amano l'avventura e scoprire cose nuove; hanno uno spirito vivace che a volte le porta a essere un po' impulsive e disordinate. Per la loro natura sognatrice ed esuberante ho pensato al ricamo creativo:  può essere declinato in molti modi differenti creando sempre risultati originali e divertenti. Non implica un gran dispendio di tempo e per cominciare serve solo la conoscenza di qualche punto base! 

French Dot



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Refashion Tag #2 ballerine pom pom

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Chi non ama i pom pom? Io personalmente li metterei dovunque: sono colorati, facili da fare e donano a tutto un aspetto allegro e spensierato, perfetto per la Primavera! E oggi c'è ne proprio bisogno: a Milano è una giornata grigissima, allora indosso le mie ballerine e subito mi sembra spunti l'arcobaleno... potere dei pom pom!

I love Pom Pom! I could add them to every thing: they are happy, colored and easy to do. Today Milan is really grey, so I wear my pom pom shoes and it seems that rainbow could appear in a moment... maybe it is Pom Pom Power!





How to:
Crea i pom pom con l'utensile Clover, ricordati di lasciare un paio di fili lunghi in modo da poter legare il pom pom alla scarpa, per sicurezza aggiungi una punta di colla a caldo.

Create pom pom with Clover Pom Pom Maker; leave two wolley yarn enough long to tie to strings' shoes. Fix them with a tip of glue.



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Una stanza tutta per sè - A Room For One's Own

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Quando lo staff di Chairish mi ha contattato per questa sfida, immaginare un corrispondente femminile della "tana del maschio", il mio pensiero è volato subito a due delle autrici femminili che preferisco: Jane Austen e Virginia Woolf, il cui illuminante saggio da il titolo a questo post.
Come sarebbe la mia stanza ideale, la "stanza tutta per me" del titolo?
La mente fa strane piroette a volte e sebbene io preferisca uno stile più moderno e nordico, mi sono lasciata trasportare dalla fantasia e dal romanticismo, e ho  immaginato una stanza fatta solo per rilassarsi: leggere un libro sotto una grande finestra piena di luce, una tazza di the che aspetta sul tavolino, una comoda poltrona e tanti fiori. Un'atmosfera calda e un po' retro, con una tappezzeria vintage che è come un tappeto di fiori e mobili scrostati dal tempo che raccolgono i miei tesori.Una palette delicata ma non leziosa, moderna ma piena di fascino.
Essendo io una pigra da record farmi uscire da una stanza così sarebbe praticamente impossibile!
E voi, come immaginate la vostra stanza ideale? Fatemelo sapere ;)




Pics from  "Becoming Jane" movie, Bar Stool by ChairishModernSauceErika BrechtelSanna & SaniaPeriod LivingBustle
When Chairish staff contacted me for this challenge, create a female alternative for a classic "cave man", my imagination has immediately run to two of my best female writers: Jane Austen and Virginia  Woolf, as you can guess from the post title.
How will it be my ideal room, my personal "Room For One's Own"?
Sometimes mind makes strange pirouettes and, despite of my love for modern and nordic style, I let myself dragged along by fantasy and romanticism to create a room only for relax, where I can reading a book under a window full of light, a cup of tea waiting for me on the table, a soft couch. A vintage wallpaper that reminds me a rug of flowers and an old shabby sideboard that keep my secrets. A delicate, cozy but not studied atmosphere with modern and full of charm in the same time palette color.
As everybody knows, my laziness is proverbial: I think that move me out of this room will be really hard.
Would you describe me your ideal room? I'm waiting for you're feedback!


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Le Liste Semiserie: cosa NON ho visto e non ho fatto al Salone del Mobile

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Non ho consumato scarpe attraversando Milano da una parte all'altra per non perdermi neanche una installazione di design, un cooking show con lo chef del momento, l'evento di tendenza a cui è imprescindibile partecipare per potersi instagrammare, ovviamente usando almeno quattro filtri sovrapposti per coprire occhiaie da stanchezza profonde come la Fossa Delle Marianne. Siete sfinite ma non si molla per nessun motivo. Non è forse per questo che hanno inventato le scarpe da tennis?


Non ho potuto sfoggiare il mio trolley superfigo del Salone dell'anno scorso.


Non ho collezionato migliaia di cartelle stampa dal peso specifico di una stella di neutrini che sarebbero poi rimaste a stazionare nella libreria, sommate a quelle degli anni precedenti, creando formazioni rocciose stratificate in stile Grand Canyon. E come dimenticare chiavette USB dalle forme improbabili, biglietti da visita come se piovesse, tanti che se li cuci insieme arrivi alla luna?
I gadget stilosi, quelli si che mi sono mancati. Cosa fai la blogger a fare se non riesci a portartene a casa almeno un paio?


Mi sono persa quei gran fighi dei designer nordici.


Non ho dovuto scervellarmi per capire come vestirmi e sopratutto se portare l'ombrello.


Mi sono persa gli outift assurdi perchè se non indossi qualcosa di particolare in questi eventi milanesi non sei nessuno. Se sei giapponese vale doppio.



Non ho fatto nessun filmato Snapchat dai padiglioni più cool: ci ho messo così tanto a capire come funzionava che è arrivato il Salone dell'anno prossimo.


Mi sono persa probabilmente le stesse foto, gli stessi posti, le stesse battute.


E la folla, dovunque.


Come si diceva una volta: mi notano di più se non ci vado? La verità è che solo una cosa mi è mancata davvero: le amiche di sempre con cui condivido questi pazzi eventi, e che sanno renderli memorabili. ;)




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Nordic Love: Brabantia Kitchen Love

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E' proprio vero che a volte è necessaria una piccola spinta nella direzione giusta per sperimentare cose nuove... io per esempio non sono una gran cuoca: non ho pazienza, fantasia o organizzazione. Mio marito e mio figlio si arrangiano come possono visto che non possono nutrirsi di ritagli di stoffa e vernici ;) 
La Xmas Box  di Nordic Love è stata però l'occasione ideale per lanciarmi in qualche ardito, almeno per me, esperimento culinario: gli utili e coloratissimi utensili ricevuti da Brabantia mi hanno ispirato questi noodles con verdure che, nonostante tutti i miei dubbi, non sono venuti affatto male! 
Forse c'è speranza anche per me? Intanto grazie a Brabantia per la fiducia ;)
... e buon appetito!








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Refashion Tag #1 Jeans Boho Style

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Se mi seguite da un po' conoscete la mia avversione all'idea di buttare qualcosa... poi però arriva il momento del cambio degli armadi e ci si rende conto di quanti abiti non si indossano più: magari non ci piacciono più, la taglia è cambiata, la moda pure... io pratico attivamente lo sport dello "scambio con amiche": è perfetto per sfoltire l'armadio e torni sempre a casa con qualcosa di nuovo, che per noi ragazze è sempre fonte di soddisfazione... la cosa più importante è che i vestiti non vengono gettati via, non restano a impolverarsi nel fondo del cassettone, ma trovano una nuova vita.
E quegli indumenti che non mettiamo più ma da cui non riusciamo a staccarci? Tutte noi ne abbiamo almeno un paio, ci posso scommettere! Io per esempio adoro il denim sopra ogni cosa e non butto mai via i jeans. Ho un vestito di dieci anni fa, quando ero magra ( sic!) lo tengo appeso un po' perchè lo adoro, un po' perchè spero sempre di rientrarci un giorno! ( doppio sic!)
Sistemando l'armadio per la primavera ho trovato questo jeans chiaro che non mettevo più ma che era ancora fresco e morbido quindi ho pensato di farlo tornare indietro nel tempo, immaginarmi con lui a Woodstock: ecco il Monday DIY, un refashion in stile boho che non vi ruberà più di un un'oretta, giuro... e poi via a ballare!



{Tricks & Tips}
Ho usato alcuni centrini interi, altri li ho tagliati per seguire meglio il bordo del jeans. Uso sempre un po' di colla per tessuto per fissare, così poi posso cucire su una base già stabile.




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Dentro la Storia della Maglia: Giuliano e Giusy Marelli

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Ci incontriamo in un affascinante appartamento della vecchia Milano: tutto è come deve essere, ci accoglie alla porta un simbolico altare dedicato a questa antichissima arte, quella della maglia. Siamo nel laboratorio di Giuliano e Giusy Marelli: un power duo fatto di amore e passione che ha attraversato il mondo della maglia negli ultimi quarant'anni, alternando ricerca appassionata, lavoro minuzioso, innovazione e creatività allo stato puro.


Foto degli anni quaranta: creazioni all'uncinetto, come una delicata e preziosa filigrana.


Stare ad ascoltare Giuliano e Giusi è un vero incanto: come novelli aedi ci fanno attraversare anni di lavoro, e di fatica, ma affrontati sempre con passione e con il sorriso; ricchi di aneddoti divertenti e illuminanti. Noi ascoltiamo rapite, potremmo stre quì per ore intere.

C'è anche un accoun instagram che vi consiglio di seguire: potete trovare le foto delle loro bellissime creazioni, tra moda, fashion design e ricerca.
Uno dei racconti più affascinanti è quella dei maglioni di Irlanda: ogni pattern ha un preciso significato, che Giuliano ha raccolto con dedizione, in modo che questa tradizione non si perda nel tempo.
Antichi libri come "La Mode Illustrè" che i Marelli hanno collezionato e conservano con cura: preziosi memorabilia di ricami, modelli e pattern, meravigliosi e senza tempo.
I "ferri" del mestiere ;)


Tutto questo è stato possibile grazie a Gaia Segattini aka Vendetta Uncinettauna di quelle rare persone che, come potenti magneti, riescono non solo a produrre energia, ma ad attirarne altra, per creare nuove e sempre originali sinergie.



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