Monday DIY: Refashion Tag Ballerine Ricamate/ Embroidery Shoes

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Il ricamo è certamente una delle arti che prediligo per esprimermi. Ho praticamente ricamato qualunque superficie, dalla carta alla retina spargifiamma ( ve lo ricordate? Guardate qui)
L'occasione di un workshop con la creativa e dolcissima Delia Segattini aka Dezayeppa, è stata la molla per realizzare un progetto che avevo in mente da tempo e cioè ricamare delle scarpe. Delia mi ha chiarito una volta per tutte come fare il punto nodo, che era uno dei miei crucci, e ne io ho subito approfittato per riempire queste ballerine di stelle!

Embroidery is really one of my favorite craft to express myself. I've almost embroidered everything, from paper to kitchen's storage ( like this). This idea was born during a embroidery workshop with Delia Segattini, aka Dezayeppa, creative and sweet girl who finally teached me how correctly do french knot! It's a miracle ;) So I immediately use it to fill up these shoes with stars. 



La luna è realizzata con filo metallico a punto lanciato. I pianeti sono realizzati con lo stesso punto utilizzando un cotone sfumato per rappresentare le nuvole. Moon are made with satin stich with metallic thread, the same stich for planets, for these I've used blended threds to represent clouds.


Le comete sono realizzate a punto catenella e ripassate con filo metallico all'interno. Comets are made by chain stitch with metallic thread inside.


Ricamare delle scarpe è un bellissimo progetto ma devo avvisarvi che non è un lavoro semplice e veloce. Il cotone è duro ed è indispensabile usare il ditale; nei punti curvi uscire ed entrare con il filo può essere problematico e certamente il retro del lavoro in queste condizioni non potrà mai essere perfetto e pulito... comunque trattandosi di cotone vi posso assicurare che i fili non danno alcun fastidio.

Embroidering shoes is a very nice project but I must warning you that is also hard and long. The cotton of the shoes is tought and most of the time you need a thimble; embroidering the curve sections is really complicated and the back of the work could not be clean and perfect... but is cotton threads so I can guarantee that there is no inconvenience wearing them.


Le stelle piccole sono ricamate a punto nodo; galassie e stelle grandi a punto indietro. Little stars are made by french knot; galaxy and big stars with back stitch.

Ecco una piccola legenda dei punti che ho utilizzato per questo progetto. Below the stitchs I've used.

Punto Nodo/ French Knot

Punto Indietro/ Back Stitch

Punto Lanciato / Satin Stitch

Punto Catenella/ Chain Stitch


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Nordic Love {Fine Little Day} #1

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Ci sono alcuni brand che sono immediatamente riconoscibili: Fine Little Day è uno di questi. Oggetti caratterizzati non solo dal design nordico che tanto amiamo, fatto di semplicità, ma che riescono a trasmettere un senso di pace e comfort che fa subito pensare al caldo di un camino in una baita, circondati dal profumo dei boschi, dal colore dei fiori selvatici raccolti durante una passeggiata.
Rigore condito con poesia, una formula che ha fatto conoscere Fine Little Day in tutto il mondo. 


Il pino stilizzato è uno dei leit-motiv più noti del marchio... io ne sono innamorata da sempre. E' grafico ed elegante ma allo stesso tempo delicato come il disegno appena abbozzato di un bambino.


E' sempre emozionante essere scelti per promuovere un prodotto così bello: sei felice e allo stesso tempo preoccupata di non essere all'altezza, di non rendere abbastanza merito. Io posso solo dirvi che la tovaglia che ho scelto è fatta di lino purissimo, è di splendida fattura sia al tatto che alla vista e ha donato al salotto un'atmosfera unica.
Spero davvero che le foto riescano a trasmettervi la bellezza di questo tessuto.



Scegliere due soli prodotti è stata dura ( il secondo lo vedrete nel prossimo post): così mi sono già preparata una wishlist che voglio condividere con voi.

1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6

Ringrazio Fine Little Day per questa bellissima sponsorship e non dimenticate di andare a scoprire cosa hanno scelto le altre ragazze della gang Nordic Love!


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Come nasce un servizio di Casafacile? Il backstage in esclusiva della casa di copertina

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Tanti chiedono alla redazione di Casafacile di veder pubblicata la propria casa e come non comprendere questo desiderio? E' la nostra rivista del cuore e vedere il proprio nido stampato tra le sue pagine è la realizzazione di un sogno. Ma cosa cerca questa benedetta redazione?
Proviamo a spiegarlo cercando di capire cosa mi ha colpito della casa di Clara e Matteo. La sua struttura e la sua storia - questo è piuttosto ovvio-  ma soprattutto  il carattere che la contraddistingue, l'originalità delle scelte, la personalità dei proprietari che traspare in ogni angolo. E' una casa viva che parla, piena di suggestioni a cui ispirarsi, con un gusto unico nel suo genere.
E, aggiungiamo, per una nerd come me era come stare nel paese dei balocchi.
Io e Clara, blogger e creativa, mente di Petit Pois Rose, siamo amiche da tempo: tra noi è scattata una magica alchimia fin dal primo incontro. Mi sono fatta persino i capelli rosa come lei! Se non è amore questo!
Come blogger ufficiale di Casafacile mi sono subito attivata per far conoscere alla redazione questa casa e queste persone così straordinarie e così si è messo in moto il servizio che vedete pubblicato sulle pagine della rivista di questo mese. Per fotografare e seguire il servizio ho preso anche l'autostrada in macchina da sola per la prima volta... ripeto, se non è amore questo! ;)
In un calda giornata del Giugno 2015 abbiamo lavorato e ci siamo divertite un sacco nell'osservare la sicurezza di Vanessa nello spostare, eliminare ( con una spietatezza militare ) un sacco di cose qua e là per rendere il servizio fotografico nel modo migliore, e coadiuvare il mitico Giandomenico Frassi nello scattare le sue bellissime foto.

Ma cosa c'è dietro un servizio come questo? Tanto impegno e lavoro di squadra, con l'unico obbiettivo di mostrare la casa al meglio delle sue potenzialità. Ecco allora che, opportunamente nascosta dietro l'isola della cucina, cresce inesorabile un cumulo di cose spostate per renderel'ambiente più ordinato e arioso. Ve lo immaginavate?


Vanessa e la sua assistente controllano la disposizione degli accessori per uno styling perfetto
(Foto by Clara Battello)
Ma ora sono sicura che volete vedere qualche altro scatto della casa di Clara...



Una cosa che mi è piaciuta tantissimo è l'impianto a vista: inglobati in questa rete metallica che corre lungo il tetto sono racchiusi tutti i cavi: in questo modo sono facili da raggiungere e donano un aspetto industrial davvero interessante. Un idea furba da copiare!


Il rosa non manca mai...  ma c'è anche tanto colore! La collezione di teschi messicani sono un ricordo di viaggio; cuscini Ikea e cuscino Frida di Pollaz; un close-up sul tavolo di lavoro dei proprietari, entrambi disegnatori; creazioni all'uncinetto, biscottiera Gatto di Camila Prada.


Sotto il lavabo un baule antico è perfetto per riporre asciugamani e tante altre cose... a fare da tappeto un sacco di riso, originale e low budget!


La vasca con i piedini argentati... un sogno!


Un angolo della camera da letto dove un coniglietto controlla la collezione di scarpe... e spunta anche l'azzurro!



Un particolare delle lampade anni sessanta, sullo sfondo la zona lavoro. Uno scorcio nel corridoio della zona notte da cui si accede al living.


Il caos creativo nel laboratorio di Clara dove il rosa la fa da padrone: lo dice anche la scritta sul muro! Le divertenti mascherine per riposare sono create da lei e le trovate nel suo shop.
In primo piano la sedia Pantone. In fucsia, ovviamente ;)


Il professionista Giadomenico Frassi al lavoro... e la sua brutta copia, brunette edition ;) La spilla in azzurro è una Clatterina, anche questa firmata Petit Pois Rose e la trovate quì, in tantissimi colori.


Foto By Cappello A Bombetta

E con questo romantico angolo del laboratorio ho finito di raccontarvi la mia giornata... non vi ho detto proprio tutto... non tutte le cose buffe che sono capitate... come in una certa pizzeria...
Il mio articolo sulla casa di Clara lo trovate in edicola questo mese, correte a comprarlo!
E sempre #pinkpower!


Se avete qualche curiosità scrivetemi!



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Corone di fiori e molto altro... una giornata a Viridea

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L'appuntamento con il Bloggers Day Viridea è uno dei miei preferiti di tutto l'anno: circondati dall'incantevole parco e da tantissimi fiori meravigliosi ( la quantità e varietà di piante presenti nelle serre Viridea è davvero sorprendente), seguite passo passo da due papere curiose, coccolate da uno staff gentile e divertente e in compagnia di bloggers uniche e in più premiate da un bellissimo sole che sembra ultimamente farsi desiderare... cosa chiedere di più?


E' anche l'occasione per rivedere bloggers amiche di lunga data e scoprirne di nuove, di cui sono già innamorata: Giardinote, Broccoli & The City e The Marthy's Vintage Garden 
Sotto la guida di Simonetta Chiarugi di About A Garden abbiamo imparato a creare delle bellissime ghirlande di piante aromatiche e Lisianthus... si, non sono rose anche gli assomigliano molto! Non avevo mai creato una cosa simile prima ed è stato bello apprendere i segreti di questa tecnica.
Il segreto è creare piccoli mazzetti da unire con il filo di ferro per poi riempire la ghirlanda di base, in questo caso fatta con paglia.
Laura Anna di Vivere a Piedi Nudi e Alessandra di Gucki alle prese con le loro ghirlande. Al centro Simonetta e Dana di Blossomzine, con il suo sorriso contagioso.
Il Blogger Day Viridea è molto più che un semplice evento tra bloggers, ma una vera e propria esperienza sensoriale ed emozionale, che tutti gli anni mi fa tornare a casa carica di entusiasmo e bellissimi ricordi.
Con la mia ghirlanda partecipo al contest, ma non so scegliere tra queste due foto... mi aiutate? ;)






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La mia vita è bellissima

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Dai, ma vi pare normale un titolo così?
Con tutto quello che succede in giro.
Serena sei diventata tutta matta? O almeno, visto che normale non lo eri nemmeno prima, la tua follia sta peggiorando?
No, credo solo che in questo periodo così difficile sia legittimo, liberatorio, gridare al mondo quanto si è felici e perchè; magari anche altre persone leggendomi metteranno da parte le loro paranoie, le lagne inutili e manderanno al diavolo tutto ciò che di brutto e perfido c'è nel mondo, almeno per un giorno, un giorno solo.
Spesso si dice che di fronte alle cose brutte ci dovremmo vergognare delle nostre piccole sfighe di tutti i giorni, e razionalmente, Giove, non fa una piega! La verità che la pietà o la tristezza che proviamo dura il tempo di scrivere un peloso commento su FB e poi si torna alle nostre piccole meschinità, come sempre.
Pensateci un attimo: tutte le persone che conosco che hanno avuto Problemi Veri sono proprio quelle che non hanno mai perso il sorriso, la gioia di vivere, non si sono mai arrese. Con che faccia noi, con le nostre piccole sfighe, non facciamo lo stesso?
Io stavolta vorrei provare a fare il contrario: a buttarvi letteralmente in faccia quanto la mia vita sia bella e felice e appagante, non per farvi incazzare o per farmi invidiare, ma per spingervi a riflettere su quanto sia prezioso il nostro tempo, le persone che ci circondano; apprezzare tutto questo, gridarlo al mondo - come fa George in questa scena memorabile di Camera con Vista - e bere fino all'ultimo sorso questa Avventura che ci viene servita così, come un Martini "agitato e non shekerato". La vita quasi sempre è tanto meglio di come ce la figuriamo noi, che ci guardiamo sempre, chissà perchè, attraverso specchi deformanti.
Perciò pensateci bene, prendete fiato e gridate a pieni polmoni tutte le cose belle della vostra vita, e a tutto ciò che vi urta, vi fa dispiacere gridate un sonoro, piacevolissimo "SUCA"!







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