Wabi-Sabi: la nuova interpretazione del minimalismo

Io che parlo di minimalismo? Ebbene si, perchè quando c'è di mezzo la bellezza io non mi tiro mai indietro, e in questo post ne vedrete tanta, garantito.
Prima di tutto che cosa è il Wabi-Sabi? Cerchiamo la definizione ufficiale:

"Nell'estetica tradizionale giapponese, Wabi-sabi (侘 寂) è una visione del mondo incentrata sull'accettazione della transitorietà e dell'imperfezione. L'estetica è talvolta descritta come una bellezza che è "imperfetta, impermanente e incompleta". È un concetto derivato dall'insegnamento buddhista dei tre segni dell'esistenza (三法 印 sanbōin), in particolare l'impermanenza (無常 mujō), la sofferenza (苦 ku) e il vuoto o l'assenza di auto-natura (空 kū).

Le caratteristiche dell'estetica Wabi-Sabi includono asimmetria, ruvidità, semplicità, economia, austerità, modestia, intimità e apprezzamento dell'integrità ingenua di oggetti e processi naturali. "
(Wikipedia)


Pella Hedeby per IKEA


Il Wabi-Sabi è una tendenza interior che si è sviluppata negli ultimi anni in Occidente, probabilmente stimolata da letture ormai diffusissime come quelle dei libri della Kondo.(*)
Ma come riuscire a conciliare nelle nostre case l'esigenza di liberarsi del superfluo e di mantenere una certa autencità, senza perdere il racconto della propria vita? Io personalmente faccio molta fatica a disfarmi degli oggetti, ve ne avevo parlato qui, ma forse la verà abilità sta nel selezionare cosa ha davvero un significato profondo, da conservare, e cosa è invece transitorio e può essere eliminato in favore di ambienti più lineari e puliti.
Per noi europei il minimalismo fa riferimento solitamente al design scandinavo, quello norvegese o finlandese in particolare: ora ci influenza anche l'estremo oriente e il Giappone in particolare.

Ma quanto questo stile si adatta a noi? E quali caratteristiche lo distinguono?

VERDE

Portare la natura in casa: composizioni delicate e poetiche, nella tradizione dei Bonsai come il Kusamomo: mini giardini in vaso, fatti di perfetto equilibrio tra pieni e vuoti, quasi sempre in ciotole o tazze di pregiata porcellana. I Kokedama: piccoli giardini pensili in sfere di terra e muschio, composizioni aeree e gentili, perfette per ambienti dal gusto minimale ed essenziale.


Akaruiheya


MATERIALI NATURALI

Preferire materiali grezzi, per vivere un'esperienza visiva e tattile più onesta e diretta: quindi meno plastica e più spazio a legno grezzo, lini e tessuti tinti naturalmente, cemento, vetro, ecc.

The Prop Dispensary

COLORI NATURALI

Tinte che si ispirano a quelle della natura, prediligendo sempre le tonalità più delicate e desaturate, e tutte le sfumature dei grigi e dei beige.

Sania Pell

NO STRESS

Il Wabi-Sabi permette di vivere la casa con un certo grado di libertà, senza preoccuparsi se la tovaglia non è stirata, la tenda non ha l'orlo fatto o il pavimento mostra segni di usura. La cosa fondamentale è che tutto risulti pulito, fresco e confortevole. Secondo questa modalità di pensiero anche un vaso rotto o scheggiato può avere la sua personale bellezza, come ci insegna l'antica arte del Kintsukuroi o Kintsugi


Kintugi


PROFUMO
L'uso sapiente di candele sane e biologiche, dal look poetico: i profumi suscitano ricordi e emozioni e la luce crea immediatamente l'atmosfera perfetta per il comfort.  Io adoro le candele di Cera Una Bolla, perfette per lo stile Wabi-Sabi


Cera Una Bolla
COSE BELLE E UTILI
Davvero dobbiamo avere un orribile spazzolino verde o prodotti con brutte etichette? Perchè non circondarsi di cose utili si ma anche dall'aspetto piacevole? Si può partire da qui, e non è necessario ricomprare tutto, si possono utilizzare i nostri normali prodotti, a cui magari siamo affezionati, ma inserirli in confezioni più gradevoli alla vista: se ne trovano diverse su Muji o H&M Home. Quanto ci si sente più rilassati se circondati da cose belle? Io trovo sia altamente terapeutico, sia che si tratti di una bella coperta sul divano, di un morbido asciugamano, di un set di ciotole per la colazione... o dei detersivi per la lavanderia!

Zara Home

Le Style

CORAGGIO
Ne parlavamo prima, il coraggio di affrontare un restyling deciso e radicale che includa non solo l'aspetto esteriore di una stanza ma anche la sua funzione e come noi la viviamo. Liberandosi del superfluo per focalizzare meglio punti di forza, potenzialità e possibilità. Un modo fantastico per vedere le cose con occhio nuovo...intendiamoci: non dobbiamo per forza diventare minimalisti, per molti, come per me, è una questione geneticamente impossibile! Ma può essere una bella sfida per trovare soluzioni innovative, sia nelle nostre case che dentro di noi... io ci voglio provare, e voi?

Pella Hedeby

Howdens


LIBRI CONSIGLIATI
Il Magico Mondo Del Riordino di Marie Kondo (*)
Quaderno di Esercizi per Liberarsi Dalle Cose Inutili di Laurence Parè
Il Potere dell'Essenziale di Elena Greggia




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